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Valtur -
Egitto Tour Ramses II + Sharm el Sheikh |
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VALTUR –
EGITTO
Tour Ramses II- Sharm El Sheikh
Cairo + Villaggio Sharm
Sharm El Sheikh - Villaggio Valtur Classic Sinai Grand
Resort
DURATA VIAGGIO
13 giorni/12 notti.
SOGGIORNO
4 notti in crociera / 3 notti a Il Cairo/
5 notti a Sharm El Sheikh.
In collaborazione con Egyptair.
Servizio di pensione completa.
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IL
TOUR |
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L’Egitto è terra di enorme fascino e dai
grandissimi contrasti, nella sua capitale Il Cairo convivono
oggi le moderne influenze occidentali e le antiche e
imponenti testimonianze del passato. Questo tour vi porterà
a scoprire le origini e la grandiosità dell’antica civiltà
egizia. |
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ITINERARIO |
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1° giorno: Italia/Il Cairo
Partenza nel pomeriggio da Roma Fiumicino per Il Cairo.
Arrivo, trasferimento e sistemazione all’Hotel.
Pernottamento.
2° giorno: Il Cairo
Intera mattinata dedicata al Museo Egizio che vanta la più
vasta collezione
di reperti egizi e greco-romani tra
cui il tesoro del faraone Tutankamon.
Pranzo in ristorante. Visita della Cittadella, costruita dal
feroce Saladino, e della splendida Moschea di alabastro.
Rientro in hotel, pernottamento.
3° giorno: Il Cairo
Partenza per l’escursione a Menfi, antica capitale del regno
egizio, e a Saqqara, immensa necropoli ricca di maestose
testimonianze artistiche, storiche e religiose. Pranzo in
ristorante, proseguimento per Giza e pomeriggio dedicato
alla visita delle celebri piramidi di Kheope, Khefren,
Micerino e della sagoma leonina della Sfinge.
Rientro in hotel, e pernottamento.
4° giorno: Il Cairo/Sharm El Sheikh
Trasferimento in aeroporto e partenza per Sharm El Sheikh.
4°/10° giorno: Sharm - Villaggio Valtur Sinai Grand Resort
Trasferimento e sistemazione al Villaggio. Intere giornate a
disposizione.
11° giorno: Sharm El Sheikh/Italia
Trasferimento all’aeroporto e partenza per Roma Fiumicino.
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INFORMAZIONI
UTILI |
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Sharm El Sheikh - Villaggio Valtur Sinai
Grand Resort
DURATA VIAGGIO
11 giorni/10 notti.
SOGGIORNO
3 notti a Il Cairo/7 Notti a Sharm El Sheikh.
Qualora il volo di rientro da Sharm della domenica non fosse
disponibile sarà possibile effettuare un giorno in più al
Villaggio e ritornare il lunedì con voli di linea Egyptair,
via Cairo.
Sharm El Sheikh - Villaggio Valtur Sinai Grand Resort
DURATA VIAGGIO
11 giorni/10 notti.
SOGGIORNO
3 notti a Il Cairo/7 Notti a Sharm El Sheikh
Qualora il volo di rientro da Sharm della domenica non fosse
disponibile sarà possibile effettuare un giorno in più al
Villaggio e ritornare il lunedì con voli di linea Egyptair,
via Cairo.
Quote su richiesta. In collaborazione con Egyptair. Servizio
di pensione completa. Possibilità di prolungare di sette
notti il soggiorno mare a Sharm El Sheikh presso il
Villaggio Valtur Sinai Grand Resort.
Abbigliamento consigliato
L’Egitto è un paese musulmano ed è richiesto un
abbigliamento adeguato. Si consigliano abiti leggeri da
marzo a novembre ovunque, un pullover per ripararsi
dall’aria condizionata.
Da dicembre a febbraio abbigliamento autunnale di giorno,
pullover e cappotto la sera. Costume da bagno, copricapo,
occhiali da sole, scarpe comode per le escursioni. Per i
soggiorni balneari sul Mar Rosso portare scarpette di gomma
per i coralli.
Foto
È severamente vietato riprendere aeroporti, postazioni
militari, caserme, uffici pubblici. Si consiglia di portare
dall’Italia un numero sufficiente di pellicole e cassette,
in quanto non sempre si trovano sul posto quelle del tipo
voluto. Cineprese, videocamere e computer devono essere
dichiarati in arrivo e in partenza dall’Egitto. La
popolazione, nella grande maggioranza di religione
musulmana, soprattutto nei piccoli centri non gradisce
essere fotografata. Si raccomanda dunque sensibilità e
rispetto nel fotografare e filmare e si consiglia di
chiedere sempre il permesso.
Lingua
Quella ufficiale è l’arabo, ma l’inglese è parlato ovunque.
Diffuso l’italiano a Sharm el Sheikh.
Piatti tipici
Vale la pena provare alcune specialità locali. I piatti
tipici sono a base di riso, cipolle, legumi (soprattutto
fave), carne di manzo o montone cotto alla brace o allo
spiedo; i cibi sono molto saporiti, ottima la birra.
Mance
In Egitto l’uso della mancia è indispensabile per
assicurarsi un buon servizio. Se soddisfatti è consuetudine
dare una mancia, calcolabile in circa € 1,50 al giorno per
le guide locali.
Shopping
Le occasioni per lo shopping sono svariate: si possono
trovare tessuti di cotone, oggetti di alabastro, rame,
argento, ottone, borse di pelle e tappeti. Da ricordare che
il venerdì nei paesi musulmani è festivo e molti negozi sono
chiusi.
Valuta / Carte di credito accettate
In Egitto ha corso legale la Lira egiziana, pari circa a €
0,15 circa che si divide in 100 piastre, consigliati Euro e
Dollari americani.
Documenti necessari
Ai cittadini italiani è richiesto il passaporto con validità
residua di almeno 3 mesi o carta d’identità valida per
l’espatrio con una foto tessera e fotocopia della carta
d’identità stessa (si raccomanda che la foto sia già al
seguito del passeggero poiché presso gli aeroporti egiziani
non esistono macchine per foto istantanee).
Permane l’obbligo del visto consolare d’ingresso già incluso
nei pacchetti Valtur. I minori di 15 anni devono invece
esser registrati sul passaporto di uno dei genitori oppure
disporre di uno personale.
Fuso orario
La differenza oraria è di un’ora in più rispetto all’ora
italiana,
si mantiene tutto l’anno.
Vaccinazioni consigliate/suggerimenti medici
Non sono richieste vaccinazioni. Si consiglia di premunirsi
di compresse contro eventuali disturbi gastro-intestinali
nonché di farmaci di uso personale difficilmente reperibili
sul posto.
Non bere mai acqua corrente ma solo bevande imbottigliate,
tè o caffè, evitare ghiaccio nelle bibite. Si consiglia di
indossare copricapo durante le escursioni. Da non
dimenticare le creme protettive e i rimedi per eventuali
scottature.
Copertura operatori telefonici
Le chiamate per l’Italia possono essere effettuate
facilmente
dagli alberghi di ogni località.
Temperature
L’Egitto è una destinazione mediterranea ma ha un clima
semidesertico. Da marzo a novembre clima caldo secco e
ventilato. Da dicembre a febbraio durante il giorno il clima
è mite, con una notevole escursione termica notturna. In
inverno al Cairo può piovere.
Voltaggio e spine
L’energia elettrica viene erogata a 220 volts.
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SCONTI
E PROMOZIONI |
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PRENOTA PRIMA TOUR E CROCIERE
10% di sconto sul tour o la crociera per chi conferma la
vacanza
30 giorni prima della partenza.
Dall’offerta sono escluse le partenze di agosto.
FIORI D’ARANCIO TOUR
Riduzione del 10% sulla tariffa del Tour o della Crociera
per le
coppie in viaggio di nozze.
L’offerta è valida per tutte le date di partenza ad
esclusione
di quelle di agosto.
I benefit non sono cumulabili tra loro e con nessuna
promozione presente sul mercato. Per maggiori dettagli e per
le condizioni che regolano le applicazioni dei benefit, vale
quanto indicato all’interno del tariffario.
I benefit sono limitati e soggetti a disponibilità.
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STORIA
DEI LUOGHI |
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Situata nella punta meridionale della
Penisola del Sinai, Sharm El Sheikh, “la baia dello sceicco”
in arabo, è oggi una delle mete turistiche preferite del Mar
Rosso egiziano. Formatasi attorno al nucleo originario di
Sharm el Moya, il suo nome compare sulle carte nautiche
spagnole già intorno al 1500, ma fino a trent’anni fa, come
tutto il Mar Rosso, era un luogo ancora del tutto
sconosciuto ai più, se non a pochi subacquei che si
accampavano avventurosamente sulle sue spiagge deserte
spinti dal desiderio di immergersi in fondali incontaminati.
Dopo l’occupazione dell’Egitto seguita alla Guerra dei Sei
Giorni del 1967, furono gli Israeliani a comprendere
l’enorme potenziale turistico della costa del Sinai, ma il
forte sviluppo in chiave turistica della zona si ebbe
soprattutto in concomitanza con la riapertura delle
frontiere e con la restituzione del Sinai all’Egitto nel
1982 grazie agli accordi di Camp David. Sorsero così i primi
centri subacquei ed alberghi, che cominciarono a richiamare
subacquei e amanti del mare da tutto il mondo, attratti da
uno tra i più ricchi ed integri ambienti subacquei del
mondo, formato da giardini di corallo, gorgonie, centinaia
di specie diverse di pesci tropicali, tartarughe, mante e
terrazze che dal pelo dell’acqua si inabissano fino a 300
metri di profondità.
Oggi i 60 km di baie, spiaggette e basse falesie della costa
del territorio di Sharm el Sheikh si presentano in
superficie fitti di strutture ricettive destinate ad
accogliere l’enorme numero di turisti che ogni anno vi si
riversano e ad offrire loro ogni tipo di divertimento, alla
cui modernità sott’acqua fa da contraltare un susseguirsi di
straordinari reef corallini incredibilmente inviolati, come
quelli di Ras Mohammed (la “testa di Maometto”, dalla forma
del promontorio omonimo che ricorderebbe il profilo del
profeta), dal 1998 tutelato dallo stato con l’istituzione
del primo Parco Marino Nazionale.
Ma questa parte d’Egitto non è soltanto una località
balneare. Protesa nel Mar Rosso tra il Golfo di Suez e
quello di Aqaba, la penisola del Sinai (nome forse derivante
da un’antica divinità lunare chiamata Sin) da tempi
immemorabili è porta tra Africa e Asia ed insieme ponte tra
Mediterraneo e Mar Rosso, via diretta dall’Europa all’Oceano
Indiano ed all’Estremo Oriente.
Le vette del monte Sinai (il Gebel Musa, Monte di Mosè, alto
2.285 metri, ed il Gebel Katrin, Monte di S. Caterina, il
più alto con i suoi 2.642 metri) occupano la zona
centro-meridionale della penisola e degradano nelle acque
del Mar Rosso. Mare e deserto (il Sinai è il terzo deserto
egiziano dopo quello libico ad ovest del Nilo e quello
arabico ad est) sono gli elementi predominanti, ed in questo
scenario di incomparabile bellezza, secondo il racconto
biblico dell’Esodo, dopo 50 giorni di marcia gli Ebrei
arrivarono sulla vetta del Monte Horeb, dove Mosè ricevette
la Tavola della Legge, i dieci comandamenti sui quali si
fondano le dottrine ebraica e cristiana.
Il monte Horeb, poi chiamato Monte di Mosè, divenne la
montagna sacra per eccellenza, luogo di pellegrinaggio e di
meditazione per cristiani ed ebrei. Ancora oggi l’ascesa
notturna al Monte Sinai rappresenta una delle mete di
escursioni più ambite per i turisti, che dopo tre ore di
cammino (per la strada “di Mosè”, composta da ben 3.700
gradini in salita, o per quella meno faticosa a dorso a un
cammello per un primo tratto ed a piedi per gli ultimi 700
gradini) giungono di fronte all’alba nascente sulla vetta
nella piana detta “Anfiteatro dei 70 Saggi di Israele” (dove
si fermarono i 70 saggi che accompagnarono Mosè poiché solo
il profeta poteva presentarsi al cospetto di Dio). Sulla via
del ritorno, merita una visita il Monastero di Santa
Caterina, costruito ai piedi del monte nel VI secolo d.C.
dall’imperatore Giustiniano inglobando la piccola chiesa
voluta nel IV secolo d.C. da S. Elena, madre di Costantino,
nel luogo dove si trovava il Roveto ardente. La dedica a S.
Caterina risale al VIII -IX secolo d.C., quando i monaci
rinvennero sul Gebel Katrin -trasportato in cima dagli
angeli-il corpo della santa, che fu poi collocato in un
sarcofago all’interno della basilica dove si trova tuttora.
Recentemente la Penisola del Sinai ha ritrovato la sua
millenaria vocazione di asilo e crocevia di scambi fra
popoli e religioni, accogliendo nel settembre del ’99
proprio a Sharm el Sheik, fiore all’occhiello della nuova
economia egiziana, i rappresentanti del Governo di Israele,
dell’Autorità Palestinese, dei Governi di Egitto, Giordania,
e Stati Uniti per la firma degli accordi per riattivare il
processo di pace tra israeliani e palestinesi. L’intesa,
passata alla storia come “accordi di Sharm el Sheik”,
prevedeva di porre termine al negoziato finale entro l’anno
successivo, data purtroppo disattesa per il mancato cessate
il fuoco tra le parti, ma che ha visto l’Egitto impegnato in
prima linea in qualità di mediatore, e Sharm el Sheikh
nuovamente alla ribalta come teatro del Summit sulla Pace in
Medio Oriente dell’ottobre del 2000.
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